Pace per Gerusalemme ONLUS | DRAMMI STORICI, DOMANDE ATTUALI
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DRAMMI STORICI, DOMANDE ATTUALI

05 Gen DRAMMI STORICI, DOMANDE ATTUALI

DRAMMI STORICI, DOMANDE ATTUALI.

Palestina e Israele. Scenari di guerra, spiragli di pace.a cura di Micaela Bertoldi

Edizioni del Faro, Trento 2017

 

Il volume “Drammi storici, domande attuali”, con sottotitolo “Palestina – Israele. Scenari di guerra, spiragli di pace” è il frutto di un percorso di pensiero messo in campo dalla Associazione Pace per Gerusalemme, in collaborazione con un gruppo di lavoro costituitosi all’interno del Forum per la Pace e i Diritti umani di Trento.
Si è cercato di mettere a fuoco la drammatica situazione nel Vicino Medio Oriente, con la guerra in Siria – che pare infinita dopo ben sei anni di massacri – e con l’irrisolto nodo della Palestina occupata con sempre continue colonie sostenute dal Governo di Israele.

Serata al Rotary Club Rovereto. Wasim Dahmash, Jeremy Milgron e il Presidente Ruffo Wolf.

Tutto ciò ha posto e pone grandi domande, interpella le coscienze sia dei decisori politici, sia dei normali cittadini, soprattutto se si ritiene di corrispondere al dovere di non restare indifferenti di fronte all’ingiustizia storica e ai massacri contemporanei.

 

Il lavoro compiuto ha seguito un filo conduttore, che potrebbe essere sintetizzato con la domanda che segue: “Perché non si riesce a superare la tentazione di volere schierare il mondo, dividendolo in linea astratta in pro e contro, in buoni e cattivi, come se tutte le società non dovessero confrontarsi con logiche di potenza a cui si subordinano le libertà individuali, i diritti dei popoli, le possibilità di sopravvivenza materiale e culturale?”

Il libro riassume un anno di iniziative volte ad  approfondire la situazione geopolitica della Palestina dato che “sulla base dei sensi di colpa dell’Occidente, in gran parte complice col suo silenzio della criminalità nazista, non si è trovata un’effettiva soluzione in grado di rendere giustizia al diritto di entrambi i popoli di vivere in pace, libertà e sicurezza e si sono create le condizioni per un tragico, insanabile conflitto.”

Istituto Superiore don. Milani, Rovereto. Conversazione con Jeremy Milgron, Wasim Dahmash, Micaela Bertoldi.

Ad aiutare la riflessione alcuni stralci letterari di autori che si sono interrogati sulle fasi buie della Storia, sul tema
dei confini, delle patrie, delle identità e
dei muri: alla ricerca delle molte ragioni che rendono degna l’umanità.

Incontro con Safa Dhaher

 

 

Il libro raccoglie i contributi di vari relatori in Convegni e Conferenze, incontri nelle scuole, in modo da comporre una riflessione a più voci: scrittori palestinesi, rabbini israeliani, rappresentanti di Forum per la Pace, del Centro Formazione alla Solidarietà Internazionale (oggi CCI), ospiti diversi: Adwan Sami, Al Qaryouti Samir, Carlin Antonella – Dhaher Safa – Dahmash Wasim – Halper Jeff – Jabbar Adel – Martinelli Alessandro – Milgrom Jeremy – Mondini Erica – Nardelli Michele – Pilati Massimiliano – Solera Gianluca – Tonelli Paolo.

Convegno ottobre 2016. Scenari di guerra Spiragli di pace.


Bertoldi Micaela
. Insegnante, autrice di narrativa e di rubriche radiofoniche per Rai regionale e Radio TrentinoInBlu, vicepresidente di Pace per Gerusalemme, fa parte del Consiglio Direttivo del Forum trentino per la Pace e i Diritti umani e del Centro Formazione Solidarietà Internazionale/Centro Cooperazione Internazionale.

L’Associazione Pace per Gerusalemme onlus, dopo alcuni anni di impegno sul territorio palestinese con progetti rivolti in particolare ai giovani, è ora impegnata in attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio trentino, nella convinzione che l’Occidente deve cambiare mentalità e sguardo, andando oltre le contrapposizioni pregiudiziali. Sostenere i diritti dei palestinesi e denunciare il sistema di prevaricazione di Israele non significa essere ostili agli ebrei. Riconoscere l’evento tragico della Shoà e il diritto degli israeliani alla sicurezza, non significa essere contro i palestinesi. Molti israeliani e palestinesi lo hanno capito e sono sempre più numerosi i gruppi e i singoli che dialogano col nemico.