Pace per Gerusalemme ONLUS | CONTRO IL FANATISMO, Amos Oz*
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CONTRO IL FANATISMO, Amos Oz*

23 Mar CONTRO IL FANATISMO, Amos Oz*

a cura di Micaela Bertoldi

Universale Economica Feltrinelli, 2004, traduzione di Elena Loewenthal

IMG_3766Si tratta di tre lezioni tenute da Amos Oz all’Università  di Tubinga, in Germania.  Un libro che “dovrebbe far parte del corredo delle letture scolastiche” per far sì che “tutti abbiano a cuore la civiltà del vivere contro la ‘cultura della morte’” ( dalla quarta di copertina)

Negli interventi raccolti nel libro si riflette sull’origine del fanatismo, di tutti i fanatismi e sull’importanza di prendere le distanze da ogni estremismo, andando alla faticosa ricerca della capacità di incontrarsi a mezza strada.

Per sconfiggere il fanatismo occorre generare speranza, facendo leva su tutti  i moderati che sembrano sfiduciati, facendo in modo che escano allo scoperto diventando presenza significativa, in grado di condizionare le politiche del governo di Israele.

Occorre saper familiarizzare col nemico, accettando di venire considerati come traditori. “Agli occhi di un fanatico, traditore è chiunque cambi.

oz fotoE Amos Oz è esperto, come dice di sé, di “fanatismi comparati”, dato che vivere in Israele significa esserne immersi. Ribadisce che il conflitto israelo /palestinese è un conflitto tra due vittime.  Sostiene – e ci insegna – che l’opposto della guerra non è l’amore, ma la pace.
Non basta sostenere che si deve amare tutti, il prossimo, i Paesi poveri, gli sfruttati ecc. Più di uno stretto giro di persone realisticamente nessuno riesce ad amare.

Occorre uscire da luoghi comuni più o meno romantici o di buone intenzioni parolaie. Occorre “un talento ragionevole per il compromesso”. Cioè “riuscire a immaginare l’altro, fare concessioni e sacrifici, ma non morire suicidi in nome della pace.” (p. 64)

 

* Amos Oz è nato a Gerusalemme nel 1939, è scrittore israeliano di saggi, romanzi, libri per bambini; vive a Arad e insegna Letteratura all’Università Ben Gurion del Negev.